Quando l’ansia diventa un filtro su tutte le tue relazioni

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Paura del giudizio, iperanalisi, bisogno di rassicurazioni

L’ansia non vive solo dentro di te: la porti, senza volerlo, anche nelle relazioni.
Non perché fai qualcosa di sbagliato, ma perché hai bisogno di sicurezza.

Il lato negativo è che, spesso, questa ricerca di sicurezza si trasforma in:

  • bisogno di rassicurazioni continue (“sei arrabbiato con me?”, “va tutto bene?”, “ti ho detto qualcosa di sbagliato?”)
  • paura di dire ciò che pensi per non creare conflitto
  • iperanalisi di ogni messaggio, risposta, silenzio

Questo ti fa vivere le relazioni non come uno spazio di riposo, ma come un terreno pieno di possibili rischi. Ogni pausa diventa un “forse non mi vuole più bene”, ogni brutto momento dell’altro diventa una tua colpa.

Il costo di tutto questo è altissimo:

  • ti stanchi emotivamente
  • fai fatica a essere spontaneo
  • ti senti “troppo” e “non abbastanza” allo stesso tempo

Nel lungo periodo, l’ansia può portarti a:

  • scegliere relazioni che ti sembrano più “sicure” ma meno autentiche
  • evitare il coinvolgimento per paura di soffrire
  • restare in situazioni che non ti fanno bene per paura di perderle

Parlarne non significa darsi la colpa, ma riconoscere che l’ansia cambia il modo in cui ti percepisci e il modo in cui pensi che gli altri ti vedano.

Il lato negativo è che ti fa sentire sbagliato.
Il lato positivo, se vogliamo trovarlo, è che ti mostra quanto per te le relazioni siano importanti: è proprio da lì che può partire un lavoro di cura profonda.

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