Imparare a restare

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Quando non scappi, l’ansia si indebolisce

Dal controllo all’esposizione graduale

Una delle strategie più istintive quando provi ansia è scappare dalla situazione che la provoca: uscire da un luogo, chiudere una conversazione, evitare un compito, cancellare un impegno.
Nel breve termine, questo funziona: l’ansia cala, ti senti sollevato.
Ma nel lungo periodo succede qualcosa di sottile e potente: il tuo cervello impara che quella situazione è pericolosa, perché ogni volta che la incontri scappi.

Sentirsi meglio, in questo caso, significa fare qualcosa di molto controintuitivo: restare un po’ di più, ma in modo graduale.

Se ti viene ansia al supermercato, non devi restare ore: puoi restare due minuti in più.

Se ti spaventa parlare in riunione, puoi dire una frase, non fare un discorso perfetto.

Se ti agita prendere un mezzo pubblico, puoi fare una fermata in più, non un viaggio intero.

Ogni volta che resti anche un po’ di più nella situazione ansiosa, mandi un messaggio al cervello:
“È difficile, ma non è pericoloso.”
Ripetendo l’esperienza, l’allarme si abbassa lentamente.

Non devi dimostrare niente a nessuno. È un lavoro silenzioso tra te e il tuo sistema nervoso.di un livello.

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