C’è una lingua comune tra chi vive l’ansia
Il potere di sentirsi compresi
Uno dei lati più dolorosi dell’ansia è la sensazione di essere soli in ciò che si prova.
“Gli altri non capiscono.”
“Se lo dico, penseranno che sono strano.”
“Non riesco a spiegare cosa succede nella mia testa.”
Eppure, quando due persone che vivono l’ansia si parlano davvero, succede qualcosa di molto potente: scoprono di parlare la stessa lingua.
Capiscono parole come:
- “mi è partita l’ansia dal nulla”
- “avevo la sensazione di non essere nel mio corpo”
- “non riuscivo a smettere di pensarci”
Sentirsi capiti non elimina l’ansia, ma toglie uno strato di sofferenza: quello della solitudine.
L’ispirazione, in questo caso, è ricordare che non devi farcela da solo. Chiedere aiuto non è segno di fragilità, ma di lucidità.
C’è chi è passato esattamente da dove sei tu ora e oggi sta meglio. Non in modo magico, ma con un percorso, passi, errori, ricadute, rialzate.
Non devi essere perfetto per meritare aiuto. Ti basta essere umano.



